Coronavirus, l’Alto Adige riapre: oggi negozi, da lunedì bar e parrucchieri

Dal 18 maggio riaprono anche asili e scuole primarie. La decisione nonostante la scelta di prudenza del governo, che ribadisce la linea: prima del 18 non si riapre nulla, perché servono almeno due settimane per valutare gli effetti sulla curva del contagio. Boccia: “Governo impugna il provvedimento”.

L’Alto Adige attua in piena autonoma la ‘fase 2’ che scatterà nel corso della giornata odierna. In attesa degli adempimenti, dal bilinguismo del documento fino alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale, la legge provinciale approvata questa notte in Consiglio provinciale a Bolzano con 28 voti favorevoli, prevede dall’entrata in vigore l’immediata ripresa delle attività economiche con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali. Nei giorni scorsi era arrivato a Bolzano il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia che aveva ‘consigliato’ di attendere il 18 maggio ma l’Alto Adige, dopo la presa di posizione della Suedtiroler Volkspartei (partito di maggioranza in Consiglio) di togliere l’appoggio al Governo Conte II, ha proseguito per la sua strada. A decorrere dal lunedì 11 maggio, sempre nel rispetto delle norme del distanziamento e precauzioni sanitarie, riapriranno le attività inerenti servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici), servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), e musei, istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili. Nei ristoranti e nei bar non sono ammessi più ospiti di quanti siano i posti a sedere e i tavoli dovranno essere disposti in modo che la distanza tra le persone sia di due metri. Solo a tavola si può fare a meno della protezione respiratoria. Il personale di servizio deve utilizzare maschere di tipo FFP2.

Dal 18 maggio, sempre seguendo dettagliati protocolli di sicurezza, torneranno ad essere offerti i servizi per l’infanzia, asili e scuole primarie aperte mezza giornata, con gruppi ridotti. Il 25 maggio riapriranno tutte le strutture ricettive presenti sul territorio provinciale e gli impianti a fune. Per quanto riguarda gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, restano in vigore le normative nazionali.

Boccia: “Governo impugna il provvedimento”
“Prendo atto che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguera’ alle linee guida nazionali ed e’ un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro che sono in corso di elaborazione in questi giorni dal comitato tecnico scientifico su proposta dell’Inail e alle quali tutti i presidenti di Regione, anche nella conferenza Stato Regioni di ieri, hanno dichiarato di attenersi, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. “Resta confermato l’orientamento a procedere dal 18 maggio ad aperture differenziate per Regioni sulla base delle valutazioni che perverranno dal ministero della Salute. Ricordo, tra l’altro, che in Italia vige lo stato di emergenza nazionale proclamato dal governo. Ho appena dato incarico agli uffici di procedere con la trasmissione degli atti al Cdm” ha detto Boccia.

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